Autore: Bruno Bortoli Prezzo: 18.80 Editore: Erickson
«Siamo come nani sulle spalle dei giganti, sì che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non per l’acutezza della nostra vista, ma perché sostenuti e portati in alto dalla statura dei giganti» diceva il filosofo Bernardo di Chartres nel lontano 1150. È da questa famosa citazione, ripresa poi da Newton, che trae spunto l’idea guida di questo libro di Bruno Bortoli, uno dei massimi esperti italiani nella storia del lavoro sociale. E proprio ai «giganti» del social work, alle figure cardine del lavoro sociale professionale, dalle origini anglosassoni al primo Novecento italiano, è dedicata l’accurata e rigorosa ricostruzione storica che permea le pagine di questo volume. Asse portante del libro sono le organiche biografie di oltre sessanta «maestri» che hanno guidato lo sviluppo di questo settore. Ne emerge un universo di esperienze, sperimentazioni, idee e «vissuti» ancora poco noti: si evidenzia il grande ruolo avuto dalle donne nell’evoluzione del lavoro sociale, si scorgono l’etica, la scientificità e le relazionalità che hanno accompagnato lo sviluppo delle professionalità sociali. Per scoprire che forse quelle esperienze non sono preistoria, ma hanno molto da dire a chi oggi lavora nel campo dei servizi di welfare ed è impegnato a misurarsi con la rapida accelerazione delle emergenze sociali. Una preziosa fonte di informazioni per operatori, studiosi di servizio sociale e di sociologia. Una lettura appassionante anche per i non addetti ai lavori.
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