Autore: Antonio Pierro , Eraldo De Grada , Arie W. Kruglanski , Lucia Mannetti Prezzo: 15.00 euro Editore: 2007 Franco Angeli
Molte delle numerose ricerche sui gruppi sociali visti in prospettiva psicologica si soffermano, sul piano teorico e su quello empirico, sulle caratteristiche atte a rendere un dato gruppo più gruppo di altri, caratteristiche nell'insieme definibili di gruppalità. Si tratta di caratteristiche relative al gruppo come insieme che, globalmente, tendono a rinforzare o indebolire la centralità di esso agli occhi dei suoi membri. Il contributo costituito da questo volume si centra sul problema della gruppalità vista, in un'ottica teorica e di ricerca, nei termini di un singolo fattore atto ad influenzarla, rappresentato dalla motivazione epistemica che spinge le persone a concludere ovvero a protrarre le sequenze cognitive - bisogno di chiusura cognitiva. Tale motivazione si ipotizza esercitare a livello di gruppo una possibile influenza sull'acquisizione di conoscenze e sul mantenimento delle conoscenze acquisite, nell'insieme agendo sulle caratteristiche che influenzano la centralità del gruppo per i suoi membri - cioè un fenomeno che gli autori, anche sulla base di un loro contributo precedente, definiscono di group-centrism, una sindrome comportamentale che include, fra le sue diverse manifestazioni: la pressione verso l'uniformità, la preferenza per una leadership autocratica, il favoritismo per l'endo-gruppo, l'ostilità nei confronti dei membri devianti, la resistenza al cambiamento, la perpetuazione delle norme di gruppo. Rispetto a tali manifestazioni del group-centrism e all'influenza su di esse esercitata dal bisogno di chiusura cognitiva, il volume offre l'evidenza di numerosi contributi empirici personali e di altri autori che hanno affrontato l'argomento.
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