Un'esperienza critica per colmare il divario tra formazione teorica e pratica clinica. Con la collaborazione dei colleghi del Lavoratorio 2006-2007
Autore: Antonella Ivaldi Prezzo: € 19,00 Editore: Franco Angeli
Come si diventa psicoterapeuti? È una disciplina che si apprende sui libri o è un'arte che s'impara "a bottega"? Come si può colmare il divario tra formazione teorica e pratica clinica e favorire l'ingresso del giovane psicoterapeuta nel mondo della sua professione? Il libro rappresenta un tentativo di rispondere a queste domande, descrivendo un'esperienza formativa per certi versi "pionieristica". È stata pensata e realizzata "una stanza comune di lavoro" - il laboratorio - come contesto in cui un gruppo di giovani psicoterapeuti potesse imparare a usare gli strumenti per affinare le proprie competenze professionali, di pari passo con la propria conoscenza personale. Il laboratorio è uno spazio condiviso dove cimentarsi con il proprio mestiere, ma anche con le proprie vulnerabilità e difficoltà, potendosi permettere il lusso di sbagliare. L'errore diventa, così, uno strumento di conoscenza personale e interpersonale, oltre che professionale. Come in tutti i laboratori, grande importanza è stata data al materiale "grezzo", ovvero narrazioni di casi clinici, analisi dei trascritti e sedute simulate, ampiamente riportate nel libro con l'intento di coinvolgere il lettore e calarlo nell'esperienza, attraverso una descrizione per quanto possibile "in presa diretta". L'autrice ha volutamente privilegiato l'interesse per lo studio e la riflessione sulle dinamiche della relazione terapeutica, facendo riferimento a una cornice teorica cognitivo-evoluzionista integrata. L'integrazione è rappresentata dall'incontro - complesso, ma felice - tra teoria cognitiva dei sistemi motivazionali, modelli intersoggettivi e conoscenza delle dinamiche di gruppo, elementi con i quali l'autrice si cimenta quotidianamente nella sua attività clinica, didattica e di ricerca.
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