Autore: Adorno Theodor W. Prezzo: 10.00 Editore: 2007 Bollati Boringhieri
All’inizio del gennaio del 1956, il filosofo Adorno annotava: "I nostri sogni non sono soltanto i nostri sogni collegati tra loro, ma formano un cuntinuum, fanno parte di un mondo unitario, cosi come i racconti di Kafka, ruotano attorno allo stesso motivo. Ma quanto piu strettamente i sogni sono connessi tra loro o si ripetono, tanto maggiore diventa il pericolo di non riuscire piu a distinguerli dalla realta". Il fatto di riconoscere l’importanza della connessione motivica dei suoi sogni gli suggeri l’idea non farli svanire col risveglio, ma fissarli sulla carta. Le situazioni raccontate sono, ovviamente, assai arzigogolate. Adorno le registra come se parlasse di un’altra persona che le ha sognate. La gran parte dei sogni sono di natura erotica. Il sesso risulta una ossessione onirica dalle molte facce. L’ambientazione e sovente quella dei bordelli (in uno di Parigi ci va addirittura con la sua mamma). Al risveglio, il filosofo si affrettava ad annotare meticolosamente cio che la sua fantasia aveva escogitato durante il sonno e poi sua moglie Gretel, senza imbarazzo, li batteva diligentemente a macchina. Questa e la prima edizione completa di questi strani protocolli dei sogni di Adorno, che hanno suscitato grande interesse e anche scandalo quando sono stati pubblicati lo scorso anno in Germania (cfr. A. Melazzini, Adorno, il sonno del filosofo genera sogni erotici, in "La Stampa", 23-10-2005). |