Autore: G.Mostardi,G.Scardaccione, M.Petrosino Prezzo: 22.00 euro Editore: 2006 Franco Angeli
L'area di interesse presa in esame da questo testo è quella del disagio minorile in tutte quelle manifestazioni che prevedono l'intervento dell'autorità giudiziaria e dei servizi competenti, anche al di fuori della commissione di un reato e dell'intervento dell'autorità giudiziaria penale. Il testo si focalizza sull'individuazione degli strumenti che sono di ausilio agli operatori e agli esperti per costruire progetti di intervento che abbiano come obiettivo primario la tutela del bambino e dell'adolescente in difficoltà. La prima parte, infatti, si articola sulla costruzione di progetti di tutela nei confronti di minori abusati e maltrattati in ambito familiare. Un nuovo orientamento di ricerca ha messo in evidenza anche un'altra forma di abuso, ancora nascosto, e di difficile diagnosi, cioè quella dell'abuso psicologico istituzionale, argomento che è ampiamente trattato nel volume. L'elaborazione di progetti di tutela prevede un percorso il cui momento significativo è rappresentato dalla valutazione complessiva del rischio psicosociale del minore, con l'individuazione di strumenti e procedure in una prospettiva di co-progettazione. La seconda parte è dedicata alla delicata questione degli adolescenti a rischio di devianza ovvero a quegli adolescenti con grandi problemi di adattamento sociale, sebbene non autori di reato: primo punto da affrontare è quello della definizione del concetto di adolescente a rischio, definizione che ha subito diverse formulazioni sia nella prospettiva giuridica sia nella definizione degli interventi. La valutazione di rischio di devianza per gli adolescenti oggetto di definizione giuridica, che ha orientato la fisionomia degli interventi, viene esaminata in una prospettiva internazionale; ampio spazio viene infatti dedicato all'attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo, con la constatazione di come la sua applicazione a livello nazionale abbia comportato una particolare attenzione alle problematiche dell'infanzia, attribuendo un ruolo a volte marginale alle problematiche adolescenziali. Si prospetta dunque un maggior investimento di risorse nella progettazione e attuazione di progetti di prevenzione e intervento anche nei confronti degli adolescenti, nonché la creazione di servizi specializzati |