Autore: Santo Di Nuovo Prezzo: 17.00 euro Editore: 2006 Franco Angeli
Titolo originale: "La valutazione dell'attenzione. Dalla ricerca sperimentale ai contesti applicativi".
La valutazione specifica dei processi di attenzione è stata riservata, per antica tradizione della ricerca psicologica, agli aspetti sperimentali e di laboratorio; è invece spesso sottovalutata da insegnanti, educatori, riabilitatori. La funzione attentiva è infatti considerata uno scontato presupposto di tutte le attività psichiche, piuttosto che un insieme di abilità da apprendere. Spesso entra solo marginalmente nella formazione e nella riabilitazione, mentre costituisce invece la "porta" attraverso cui tutti i processi formativi e abilitativi debbono farsi strada. Altro equivoco frequente è che l'attenzione sia solo un processo "cognitivo" (lo è certamente), trascurando però con questo le componenti emozionali, motivazionali, affettive. Eppure la mescolanza di aspetti cognitivi ed emozionali è preminente proprio nella sindrome da "deficit attentivo", più comunemente nota come iperattività. In essa la componente cognitiva si associa ad impulsività, inadeguata capacità di auto-regolazione, difficoltà nei rapporti interpersonali. La valutazione obiettiva e possibilmente psicometrica dell'attenzione è di rilievo indiscutibile sia nella ricerca sperimentale che nei settori applicativi della psicologia, e su di essa è centrato il volume che presentiamo. Esso fa riferimento all'assessment specifico e mirato, come presupposto dello studio empirico dell'attenzione in diversi settori: - sviluppo normale: reading readiness e altri apprendimenti che configurano, più in generale, la school readiness; - sviluppo deficitario: disabilità evolutive, ritardo mentale; - condizioni specifiche dello sviluppo: sindrome ADHD o di iperattività; - psicologia dello sport; - psicologia del lavoro (viene esemplificato il caso dei piloti aeronautici); - studio dell'emotività e dello stress; - psicologia dell'età adulta; - studio dell'età anziana, normale e patologica. Auspichiamo che il volume sia utile a quanti quotidianamente si occupano di attenzione, o comunque la includono - insieme ad altre variabili correlate - nel loro lavoro di ricerca, didattica o riabilitazione.
|